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giovedì 15 agosto 2013
Il Gallerion, Museo della Marina Austriaca a Cittanova
Le Casite istriane
Casite
Casite (casoni, cr. kažuni), edificazioni di piccole dimensioni a un vano murate a secco maggiormente con la pianta a forma circolare, però anche a forma quadrata. Sono il frutto della cultura edile spontanea delle civiltà preistoriche in tutto il Mediterraneo. In Croazia ci sono nella Dalmazia (bunje, trimi, poljarice, čemeri) e nell'Istria, soprattutto nella sua parte meridionale e occidentale - sui campi nei dintorni di Dignano, Fasana, Peroi, Valle, Rovigno, Canafanaro, Sanvincenti, Gimino e Barbana.Sono presenti in quantità minore all'est e al nord della penisola, e si possono trovare fino all'Istria slovena (hišice, koče) e sul Carso triestino. La forma circolare è caratteristica per la parte meridionale dell'Istria, e la forma quadrata appare nell'Istria centrale e settentrionale, specialmente nel Parentino. Le forme affini si trovano nelle regioni italiane di Puglia, Abruzzo e Sardegna, poi in Provenza, Catalogna e Galizia, in alcune isole della Grecia e in Peloponneso. Ci sono anche in Irlanda, Galles, Scozia e Svezia, il che porta alla conclusione che in diversi luoghi dell'Europa, non avendo origine da una fonte sola, è nata contemporaneamente un'architettura affine di casette in pietra, determinata innanzi tutto dalla quantità di pietra disponibile. Le casite sono l'eredità edile originaria popolare rurale la quale non appartiene a un solo periodo dello sviluppo d'edilizia: tale costruzione nelle nostre aree si mantiene dall'epoca dei castellieri istriani preistorici, e si tramanda fino ai nostri giorni. Venivano costruiti in modo spontaneo sulle aree nelle quali per la creazione del terreno coltivabile si toglievano le lastre di pietra dal terreno, e poi con questo materiale si tentava di costruire la muratura a secco e di coprirla a cupola. La casita istriana è un singolare e remoto tipo mediterraneo di edificazione in pietra, svolto in maniera di chiudere e coprire a cupola la costruzione senza l'aggiunta di altri elementi e materiali edili. Sul muro di orlatura, di regola più basso e largo di forma concentrica, la cui larghezza dipende dalla circonferenza della casita, si elevava la costruzione della cupola originale e molto semplice (più antica di quella che è oggi considerata cupola), che si forma con l'accentuazione graduale minore della console delle lastre verso l'ambiente interno. Il tipo più antico e complesso di casita nasce già dalle fondamenta con la muratura a strati a forma concentrica seguendo la verticale, con l'accentuazione graduale degli strati di pietra orizzontali verso l'interno. In questo tipo la cupola e la copertura sono state risolte con le piastre rivolte leggermente verso l'esterno in un unico corpo edificato in una sola operazione. Con l'influsso della civilizzazione sulla cultura popolare nasce un tipo di casita più sviluppato e più stabile, il quale è composto da due corpi edificati in tre fasi: nelle prime due fasi di edificazione vengono costruiti il corpo delle fondamenta, il muro e la cupola, e nella terza e ultima fase il cornicione e le piastre di copertura inclinate. Esempi di questo tipo di costruzione più sviluppata si sono conservati maggiormente sui campi del dignanese. La porta d'ingresso, di regola più piccola della statura dell'uomo e aperta verso ovest, è senza colonne verticali, con il soprapporta di dimensioni maggiori, a volte con piastre di agravio. Sulle casite raramente si aprono le finestrine per la luce o per la sorveglianza del campo. In quelle di dimensioni più grandi nel mezzo c'è il focolare con le aperture per la fuoriuscita del fumo e le panche in pietra lungo il bordo. La copertura di solito finisce con una piastra di pietra orizzontale e con il pinpignol formato. La circonferenza interna è in media di 1,50 - 3 m, e l'altezza di 1,60 - 2 m, anche se ci sono delle casite di dimensioni sensibilmente più grandi. La pianta circolare e i vani piccoli e chiusi hanno impedito lo sviluppo di questo tipo di edificio, cosicché l'edificio integro a pianta quadrata ha avuto la precedenza, il quale dalla originaria casa a un vano e con il solo pianterreno si è sviluppato nella casa d'abitazione rurale. La casita a forma circolare si usava per di più come un rifugio temporaneo e magazzino per i prodotti e per gli utensili sui campi distanti. La casita, come la parte più preziosa dell'edilizia rurale popolare non è svanita sotto gli influssi romani e altri, e fino ai nostri giorni è rimasta nella forma primitiva della "piccola" edilizia, in armonia con l'ambiente istriano.
LIT.: T. Stepinac Fabijanić, Kažuni, kažete, hiške, koče…, Zgodovinske vzporednice slovenske in hrvaške etnologije, 1987, 3; ista, Paleoetnološka istraživanja kamenih poljskih kućica okruglog tlocrta u Istri, Problemi Sjevernog Jadrana, 1988, 6; L. Lago, Kažuni, Pula 1996.
A. Krizmanić, L. Nikočević
Il mercato di Pola – il posto giusto per tastare il polso della citta`
Il mercato centrale e` situato nel centro della citta` di Pola. E` interessante notare che la costruzione dell’edificio all’interno del quale si trova la sua parte coperta e` iniziata nel lontano 1902. L’edificio fu inaugurato nel 1903 e grazie alla sua struttura, costruita interamente in ferro, all’epoca venne considerato un vero miracolo edile.
Il mercato e` stato ricostruito nel 1997 e oggi la sua parte coperta accontenta tutte le esigenze del commercio moderno. All’interno del mercato coperto, su un’area di circa mille metri quadri, sono collocati una sessantina di esercizi, macellerie, bar e naturalmente, la pescheria. In essa si possono acquistare numerose delizie del mare – pesce fresco, frutti di mare, crostacei…
Il mercato centrale di Pola ha anche la propria parte all’aperto, dedicata al commercio di frutta e verdura, ma possiamo trovare anche fiori. Come nella maggior parte dei mercati europei, non mancano di certo bancarelle con articoli di abbigliamento che difficilmente soddisfano le necessita` del compratore medio.
Ma, comunque, consigliamo di fare un salto al mercato di Pola, se non altro, per gustare un ottimo caffè nei suoi bar. Infatti, il modo migliore di tastare il polso una citta` e` visitarne il ventre.
Il mercato e` aperto ogni giorno dalle ore 7 alle 13, e si trova in Piazza del Popolo (Narodni trg).
Il Parco Naturale delle Saline di Sicciole
Lungo la breve costa slovena esistono
pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi
d'acqua istriani. Un tempo esistevano in numero maggiore, in quanto
le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini
delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano,
di Lucia e di Sicciole).
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano e a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura. Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena piu' importante dal punto di vista ornitologico.
La varieta' delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Nell’area delle saline sono state osservate 272 specie di uccelli, delle quali 90 vi nidificano.
In base a questi accertamenti il governo della Republica Slovena ha proclamato nel 2001 le Saline di Sicciole parco naturale, mentre l’area del Museo delle Saline è stata proclamata monumento culturale d’importanza nazionale.
Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell’elenco delle localita’ tutelate dalla convenzione di Ramsar. Le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
Per la visita al Parco naturale delle Saline di Sicciole bisogna sulla base della Legge per la Conservazione della natura pagare l'ingresso. Con l'acquisto del biglietto si diventa visitatore del Parco e durante la visita si é assicurati contro gli infortuni. Il Parco si puó visitare singolarmente o in gruppi.
Le visite guidate nel parco sono per i visitatori che oltre alla passeggiata nelle Saline di Sicciole vogliono apprendere un po’ di più sulle tradizioni del posto e sulla raccolta del sale.
La visita guidata nelle Saline a Lera dura all’incirca un'ora e mezzo e include la camminata di 2 km dall'entrata del Parco fino al centro multimediale (MMC) é ritorno. Durante il cammino la guida (guardia del parco) descrive il Parco naturale delle Saline di Sicciole (flora, fauna, patrimonio culturale) e il metodo della produzione del sale. La visita inoltre comprende la proiezione corta della pellicola sul parco nella sala proiezioni e nel centro multimediale (MMC) la descrizione del flusso idrico sul plastico interattivo. Salendo sul terrazzo panoramico si vede la ampia zona delle Saline di Sicciole. Nella vicina locanda »Solni cvet« potete comprare da bere e anche mangiare. A Lera si trova il negozio »Lera« dove si puó comprare il sale e i prodotti fatti con il sale e al primo piano del negozio c'é la galleria con l'esposizione delle mostre. Gli espositori sono artisti conosciuti.
Il Museo delle Saline si trova a Fontanigge sul bordo del Canale Giassi. Il complesso composto da quattro edifici ristrutturati comprende la Casa dei salinai con la collezione museale, nonche' il fondo salifero con il relativo canale (Giassi) per la conduzione dell’acqua marina. Per la visita guidata si deve prenotare prima! Il sentiero segue il bordo del fiume Dragonia e la distanza dal cancello d'entrata a Fontanigge al Museo é di 2,5 km (in una direzione). Si puó arrivare con la barca Solinarka, a piedi, in bicicletta e,occasionalmente, con l'autobus.
Ulteriori informazioni sulle visite guidate nelle saline: www.kpss.si/it/visite.
Informazioni:KPSS
Seča 115
SI-6320 Portorož
T: +386 (0) 5 672 13 30
E: info@kpss.si
www.kpss.si
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano e a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura. Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena piu' importante dal punto di vista ornitologico.
La varieta' delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Nell’area delle saline sono state osservate 272 specie di uccelli, delle quali 90 vi nidificano.
In base a questi accertamenti il governo della Republica Slovena ha proclamato nel 2001 le Saline di Sicciole parco naturale, mentre l’area del Museo delle Saline è stata proclamata monumento culturale d’importanza nazionale.
Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell’elenco delle localita’ tutelate dalla convenzione di Ramsar. Le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
Per la visita al Parco naturale delle Saline di Sicciole bisogna sulla base della Legge per la Conservazione della natura pagare l'ingresso. Con l'acquisto del biglietto si diventa visitatore del Parco e durante la visita si é assicurati contro gli infortuni. Il Parco si puó visitare singolarmente o in gruppi.
Le visite guidate nel parco sono per i visitatori che oltre alla passeggiata nelle Saline di Sicciole vogliono apprendere un po’ di più sulle tradizioni del posto e sulla raccolta del sale.
La visita guidata nelle Saline a Lera dura all’incirca un'ora e mezzo e include la camminata di 2 km dall'entrata del Parco fino al centro multimediale (MMC) é ritorno. Durante il cammino la guida (guardia del parco) descrive il Parco naturale delle Saline di Sicciole (flora, fauna, patrimonio culturale) e il metodo della produzione del sale. La visita inoltre comprende la proiezione corta della pellicola sul parco nella sala proiezioni e nel centro multimediale (MMC) la descrizione del flusso idrico sul plastico interattivo. Salendo sul terrazzo panoramico si vede la ampia zona delle Saline di Sicciole. Nella vicina locanda »Solni cvet« potete comprare da bere e anche mangiare. A Lera si trova il negozio »Lera« dove si puó comprare il sale e i prodotti fatti con il sale e al primo piano del negozio c'é la galleria con l'esposizione delle mostre. Gli espositori sono artisti conosciuti.
Il Museo delle Saline si trova a Fontanigge sul bordo del Canale Giassi. Il complesso composto da quattro edifici ristrutturati comprende la Casa dei salinai con la collezione museale, nonche' il fondo salifero con il relativo canale (Giassi) per la conduzione dell’acqua marina. Per la visita guidata si deve prenotare prima! Il sentiero segue il bordo del fiume Dragonia e la distanza dal cancello d'entrata a Fontanigge al Museo é di 2,5 km (in una direzione). Si puó arrivare con la barca Solinarka, a piedi, in bicicletta e,occasionalmente, con l'autobus.
Ulteriori informazioni sulle visite guidate nelle saline: www.kpss.si/it/visite.
Informazioni:KPSS
Seča 115
SI-6320 Portorož
T: +386 (0) 5 672 13 30
E: info@kpss.si
www.kpss.si
La Casa del Sal a Sicciole
Casa contadina
Casa del Sal è una piccola e incantevole casa contadina di tipo famigliare, situata nel golfo di Pirano a soli 4 km da Pirano e a 2 km dall’Istria Croata.
Vista
La
magnifica vista che si gode dalla casa si apre sul Parco naturale
delle saline di Sicciole, dove ancora oggi viene prodotto il sale
marino.
Il passato
La
casa ha una ricca storia e dei tratti caratteristici che le sono stati
attribuiti anche dalle persone che ci hanno vissuto. Nel 19° secolo ci
abitavano coloro che lavoravano nelle vicine saline, dal 1965 invece
la casa ha aperto le proprie porte ai visitatori.
Casa tradizionale
Casa
del Sal è stata recentemente ristrutturata col desiderio di offrire ai
propri ospiti un’ospitalità tradizionale assieme ad un confort
moderno.
Casa del Sal è una piccola e incantevole casa contadina di tipo famigliare, situata nel golfo di Pirano a soli 4 km da Pirano e a 2 km dall’Istria Croata.
Il passato
Casa tradizionale
Alloggi
Agli amanti della natura incontaminata e del mare offriamo alloggi con inclusa un’abbondante prima colazione.
Prelibatezze
I
nostri ospiti vengono viziati con piatti istriani e mediterranei,
preparati con frutta e verdura da coltivazione biologica e accompagnati
sempre da un bicchiere di buon vino di casa.
Case della tradizione
La
tradizione, le caratteristiche, un tocco di romanticismo e lo spirito
casareccio hanno contribuito all’inserimento della Casa del Sal nel
rinomato consorzio Europe of traditions “Case della tradizione”.
Le lingue :
sloveno, italiano, inglese, tedesco, croato, spagnolo
Prenotazione e ulteriori informazioni:
CASA DEL SAL
Darko Maršič
Parecag 182, 6333 SICCIOLE, SLOVENIA
Tel: 00 386 41 666857
Fax: 00 386 5 6722016
Indirizzo di posta elettronica: salaro@casadelsal.com
Pirano, Sicciole, Slovenia
Prelibatezze
Case della tradizione
Le lingue :
sloveno, italiano, inglese, tedesco, croato, spagnolo
Prenotazione e ulteriori informazioni:
CASA DEL SAL
Darko Maršič
Parecag 182, 6333 SICCIOLE, SLOVENIA
Tel: 00 386 41 666857
Fax: 00 386 5 6722016
Indirizzo di posta elettronica: salaro@casadelsal.com
Pirano, Sicciole, Slovenia
Comunicare per esistere alla Casa del Sal di Pirano
I giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno fatto tappa alla Casa del Sal di Pirano,
luogo amicale per eccellenza.
Cveto Marsic e la moglie hanno affiancato Darko nella conduzione dello splendido agriturismo.
Il progetto Comunicare per Esistere farà tappa in ottobre alla Casa del Sal, per occuparsi del Parco Naturale delle Saline e delle sue eccellenze.
E' prevista anche una visita all'atelier di Cveto, artista di grande talento.
Cveto Marsic, riconosciuto dalla critica come uno dei migliori talenti nell’ambito dell’astrazione contemporanea.
"Coi suoi tipici paesaggi Marsic sembra seguire la grande linea dell’informale e della pittura di materia, ma con una forza e una varieta’ di soluzioni particolari che ne fanno un nuovo protagonista del genere, proponendosi come un punto d’incontro tra la cultura mitteleuropea delle sue origini e i colori accesi e timbrici della luce del Sud."
luogo amicale per eccellenza.
Cveto Marsic e la moglie hanno affiancato Darko nella conduzione dello splendido agriturismo.
Il progetto Comunicare per Esistere farà tappa in ottobre alla Casa del Sal, per occuparsi del Parco Naturale delle Saline e delle sue eccellenze.
E' prevista anche una visita all'atelier di Cveto, artista di grande talento.
Cveto Marsic, riconosciuto dalla critica come uno dei migliori talenti nell’ambito dell’astrazione contemporanea.
"Coi suoi tipici paesaggi Marsic sembra seguire la grande linea dell’informale e della pittura di materia, ma con una forza e una varieta’ di soluzioni particolari che ne fanno un nuovo protagonista del genere, proponendosi come un punto d’incontro tra la cultura mitteleuropea delle sue origini e i colori accesi e timbrici della luce del Sud."
La nuova rivista Istria di Gusto
Il Cenacolo dell'Istria ha deciso di editorializzare una rivistra trimestrale (Istriadigusto), per raccontare
la cultura, la storia, l'arte, il paesaggio e l'ambiente e il patrimonio enoagstronomico ai potenziali turisti.
La rivista verrà presentata ufficialmente nel corso delle giornate di Comunicare per esistere in Istria, in ottobre.
la cultura, la storia, l'arte, il paesaggio e l'ambiente e il patrimonio enoagstronomico ai potenziali turisti.
La rivista verrà presentata ufficialmente nel corso delle giornate di Comunicare per esistere in Istria, in ottobre.
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